Far East

di Marcello Greco

  • Carri armati in piazza Tienanmen

    23 anni dopo le proteste di piazza Tienanmen, è tornata in libertà una delle ultime venti persone ancora detenute per quei fatti nelle carceri cinesi.

    Li Yujun, che oggi ha 45 anni, fu arrestato durante i moti del 1989 per aver dato fuoco a un carro armato nel distretto di Chaoyang. Condannato a morte nel ’91, la pena fu poi commutata in ergastolo e, infine, a 20 anni di carcere per buona condotta.

    Nonostante abbia trascorso oltre metà della sua esistenza in prigione, Li Yujun resterà comunque sotto il controllo delle autorità per altri otto anni. Fino al 2020, infatti, dovrà presentarsi una volta al mese in commissariato, non potrà uscire dalla capitale cinese e non potrà rilasciare interviste o esprimere opinioni politiche neanche su internet.

    Nessuna clemenza, invece, per Lu Jiaping, uno dei dissidenti più anziani della Cina, che a 71 anni è costretto a rimanere in galera nonostante una condizione medica quasi disperata. Condannato nel maggio del 2011 a dieci anni di reclusione per aver “incitato alla sovversione contro il potere statale”, l’uomo ha subìto un arresto cardiaco in cella e si trova al momento in gravi condizioni di salute.

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