Far East

di Marcello Greco

  • Putin giura

    Mosca, ore dodici e dieci minuti. Vladimir Putin giura come presidente sulla costituzione russa e torna per la terza volta al Cremlino. Una cerimonia di insediamento trasmessa in diretta da sei diversi canali televisivi, tutti filo-governativi, durante la quale l’ex agente segreto ha innanzitutto ringraziato il suo predecessore Dmitry Medvedev per aver posto le fondamenta per una economia stabile e una responsabile società civile.

    Quindi Putin ha rinnovato il suo impegno come “servitore” del popolo russo. “Tutti noi – ha detto nel suo discorso di insediamento – dobbiamo comprendere che le vite delle generazioni future, il destino della nostra nazione dipende da noi, dalla nostra capacità di creare una nuova economia e moderni standard di vita, dipende dai nostri sforzi di prenderci cura della gente e delle famiglie russe e dalla nostra capacità di diventare leader e cuore pulsante di tutta l’Eurasia”.

    Il neo presidente russo ha poi aggiunto: “Vogliamo vivere, e ci riusciremo, in un paese democratico, dove ognuno avrà la libertà e la possibilità per contribuire con il proprio talento, lavoro e impegno”.

    Subito dopo Putin ha baciato la moglie Ludmilla e ha quindi stretto le mani ai suoi ospiti presenti, tra i quali anche l’ex premier italiano Silvio Berlusconi, accorso a Mosca per festeggiare l’amico Vladimir.

    Fuori dal Cremlino, intanto, durante la cerimonia, la polizia fermava 120 manifestanti per “prevenire” eventuali problemi di ordine pubblico.
    Il terzo atto del Putinismo è ufficialmente cominciato.

    Fonte:  The Moscow Times

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