Far East

di Marcello Greco

  • Proteste a Mosca

    E’ di duecentocinquanta persone fermate e qualche ferito il bilancio della manifestazione anti-Putin svoltasi oggi a Mosca e degenerata in scontri con la polizia. Al corteo di protesta, per larghi tratti pacifico, hanno preso parte alcune migliaia di manifestanti (70mila secondo gli organizzatori, 8mila secondo la polizia) scese in piazza per protestare contro il ritorno al Cremlino di Vladimir Putin. Proteste scontate che non impediranno tuttavia, domani, a Vladimir Putin di tornare a occupare la poltrona di presidente della Federazione russa per la terza volta in dodici anni.

    Marcia anti-Putin

    Tutto è andato bene fino a quando, intorno alle 18, un piccolo gruppo di dimostranti ha tentato di spezzare sul ponte Bolshoy il cordone di sicurezza della polizia, che ha risposto con lanci di fumogeni e manganellate. In pochi attimi si è scatenato il parapiglia con decine di dimostranti fermati dalla polizia. Tra loro anche il noto blogger Alexei Navalny, l’attivista di sinistra Sergei Udaltsov e il liberale Boris Nemtsov, in piazza per chiedere la cancellazione della cerimonia di insediamento di Putin in programma domani.

    Ma provocazioni a parte, il terzo atto del Putinismo sta ormai per cominciare.

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