Far East

di Marcello Greco

  • Chen Guang Cheng

    Chen Guang Cheng, attivista per i diritti civili, si trova ora all’ospedale Chaoyang di Pechino. Da ieri è ricoverato per accertamenti dopo aver trascorso gli ultimi sei giorni nell’ambasciata americana dove si era rifugiato al termine di una rocambolesca fuga per il paese con cui si era sottratto ai domiciliari.

    Al telefono con televisioni e agenzie di stampa internazionali Chen ha lanciato un appello al presidente Barack Obama affinchè aiuti lui e la sua famiglia a lasciare il paese. “Qui non mi sento sicuro – ha confessato – mia moglie è stata minacciata. Temo per la nostra sicurezza”, ha spiegato, lamentando di essere stato lasciato solo dall’America.

    Chen Guang Cheng in ospedale

    Il dissidente cinese, cieco dalla nascita, aveva inizialmente accettato di lasciare l’ambasciata americana a Pechino spontaneamente, con la garanzia – negoziata tra Stati Uniti e Cina – di poter vivere in libertà. Una volta raggiunto l’ospedale, però Chen ha manifestato la volontà di andare all’estero.

    Una vicenda ingarbugliata che rischia di accrescere le tensioni tra Pechino e Washington, nelle stesse ore in cui il segretario di stato americano Hillary Clinton si trova in Cina per incontrare, insieme al ministro delle finanze Geithner, il presidente Hu Jintao. “La Cina rispetti la dignità e i diritti dei suoi cittadini”, ha detto Clinton, senza però citare esplicitamente il caso di Guang Cheng.

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