Far East

di Marcello Greco

  • Teatro russo

    Obbligare per legge cinema e teatri della Federazione a proiettare film russi. A questo starebbe pensando il governo di Mosca che potrebbe presto istituire una quota minima di pellicole “made in Russia” da programmare nei cinema del paese. Percentuale proposta: 24 per cento.

    In pratica un film su quattro dovrà essere girato e prodotto in Russia.

    Una mossa che nelle intenzioni dell’esecutivo servirà a valorizzare l’industria cinematografica nazionale e ridurre contestualmente l’importazione di film stranieri.

    Nulla di strano per il viceministro allo Sviluppo economico Stanislav Voskresensky, sostenitore del progetto. Quote simili esistono anche nei paesi occidentali, ad esempio in Francia – spiega Voskresensky – dove il 43 per cento dei film trasmessi è riservato a produzioni straniere. Ma il viceministro va anche oltre auspicando una quota limite per le pellicole prodotte fuori dalla Russia e citando in merito l’esempio della Cina, dove ogni anno non possono essere proiettati più di 30 film stranieri.

    In realtà, si legge su Kommersant, il premier Vladimir Putin ha respinto al momento ogni ipotesi di restrizioni all’import di film stranieri, mentre sarebbe favorevole alla creazione di una quota minima da assegnare alle pellicole nazionali. La palla passerà ora al vice premier Vladislav Surkov, membro del comitato cinematografico e competente in materia.

    Fonte: The Moscow Times

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