Far East

di Marcello Greco

  • La sede di Golos

    Le tenta tutte la macchina della censura russa. A circa un mese dalle elezioni del 4 marzo, che riconsegneranno la presidenza della Russia a Putin, la ong “Golos”, unica organizzazione indipendente russa di monitoraggio elettorale, è finita nuovamente nel mirino delle autorità di Mosca.

    La società proprietaria degli uffici occupati dalla ong ha invitato l’organizzazione a lasciare i locali entro il primo febbraio. Alla fine di gennaio, e fino al 6 marzo – spiega la proprietà in una lettera – nell’edificio si svolgeranno lavori di manutenzione e l’erogazione della corrente elettrica sarà sospesa.

    Lilia Shibanova

    “Si tratta di un chiaro pretesto per impedirci di fare il nostro lavoro”, ha tuonato la direttrice della ong Lilia Shibanova. “Vogliono sfrattarci, ma questo è illegale. Abbiamo un contratto regolare fino al primo di agosto”.

    Non è un caso che la richiesta di lasciare l’immobile sia arrivata subito dopo il lancio della nuova campagna di Golos “Karta Narusheniy”, il cui obiettivo è quello di registrare tutte le violazioni che saranno commesse durante le prossime elezioni.

    Un progetto simile era già stato realizzato a dicembre per il voto legislativo, in occasione del quale l’ong aveva pubblicato su internet una mappa dettagliata dei numerosi brogli, diventando oggetto di una serie di pressioni e intimidazioni: Shibanova fu fermata in aeroporto dove le fu sequestrato il computer.

    Fonte: Gazeta.ru

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