Far East

di Marcello Greco

  • Nursultan Nazarbayev

    La vera notizia non è tanto la vittoria alle urne del partito del presidente Nursultan Nazarbayev, con oltre l’80 per cento delle preferenze, quanto l’ingresso nel parlamento kazako di due partiti d’opposizione. Si tratta del partito comunista e del partito liberale “Ak Zhol” (ovvero, “sentiero luminoso”).

    E’ la prima volta che accade dal 1991, anno dell’indipendenza dall’Unione sovietica. Il prossimo Parlamento del Kazakhstan, dunque, non sarà più monocolore, ma vedrà rappresentate al suo interno tre diverse formazioni. Il partito al governo, “Nur Otan”, conserva naturalmente una maggioranza schiacciante (83 seggi su 107), ma dovrà condividere compiti e responsabilità con gli altri due partiti riusciti a superare la soglia di sbarramento del 7 per cento (l’Ak Zhol ottiene 8 seggi, il partito comunista 7. I restanti 9 verranno assegnati da un organo consultivo di nomina presidenziale).

    Una novità assoluta per il ricco paese centro-asiatico. Alle ultime elezioni, nel 2007, il partito di Nazarbayev aveva ottenuto il 90 per cento dei suffragi e conquistato tutti i 107 seggi della camera bassa del Parlamento.

    Nursultan Nazarbayev, 72 anni, è presidente del Kazakhstan dal 1991. Lo scorso aprile è stato rieletto per altri 5 anni con il 95,5 per cento dei voti.

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